| tappa 21 |
Portomarin / Melide |
Dalle ultime tappe troviamo bar aperti fin dalle 6 / 6.30, orario di partenza della maggior parte dei pellegrini. Diversamente dalla prima parte del cammino, il maggior numero di pellegrini, unito probabilmente a condizioni economiche peggiori, hanno incentivato la popolazione locale verso attività legate al cammino (bar, locande, albergue privati, servizi di trasporto zaini).
Il cielo è coperto, l’aria fresca.
Traversiamo il lago e a lungo risaliamo la valle, costeggiando la carrettera nacional.
Su in alto comincia a piovere, non forte, e dura una mezz’ora.
Il paesaggio ricalca quello di ieri: boschi (pini, querce, eucalipti) intervallati a campi di mais e foraggio, prati con mucche e cavalli al pascolo. Paesi piccoli e piccolissimi, con case in sasso e legno, spesso abbandonate.
Di fronte a molte case si vedono gli horreos, piccole costruzioni in muratura e legno sollevate un metro da terra con due croci sul tetto a capanna, adibite alla conservazione del mais. L’unico paese di discrete dimensioni che incontriamo è Palas del Rei, e poi Melide, dove arriviamo al termine di una lunga giornata di cammino.
Anche qui l’albergue è grande, razionale, con docce di acqua fredda, ma non c’è la bella accoglienza che tante volte abbiamo trovato.
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