| tappa 5 |
Puente la Reina / Los Arcos |
 Le fatiche della tappa di ieri ci inducono a dormire un po’ di più e partiamo decisamente tardi. Oggi è tappa di saliscendi.
Percorriamo l’ultimo tratto della Navarra.
Il paesaggio non muta di molto: i soliti campi di grano, anche se si infittiscono i vigneti, coltivati ad alberello.
Arriviamo a Sansol e subito dopo a Torres del Rio, dove visitiamo la bellissima chiesa a pianta ottagonale.
C’è un tedesco che con un bastoncino cerca di individuare forze magnetiche presenti (dice) in gran quantità.
Il locale rifugio è gestito dall’italiana Carmen Pugliese, che ci accoglie con cortesia: ha fatto il cammino più volte, da tre anni si è trasferita qui, ha aperto il rifugio e ora lo sta ampliando; ci appare decisa e molto motivata.
Vicino alla fontana del paese scambiamo due parole con due canadesi: una è figlia di sardi di Ploaghe. Saluti, foto ricordo e si riparte sotto il sole implacabile. All’ora di pranzo siamo a Viana.
La ripresa del cammino è dura: saranno i piedi che dopo qualche ora cuociono, sarà che i muscoli delle gambe si sono induriti, ma il morale al pomeriggio scende, e sale la sofferenza.
Comunque in qualche modo arriviamo a Logroño e troviamo un bel rifugio comunale, grande, con bei servizi, un cortile con fontana, belle docce.
In paese troviamo anche un bel locale dove servono un ottimo menu: paella, carne alla piastra, riso col latte, ottimo vino locale.
Gli orari del rifugio sono rigorosi e alle 21.30 andiamo a letto.
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