La prima parte della tappa odierna, l ’ultima per chi si ferma a Santiago od ha deciso di non ritornare a piedi da dove è partito, si svolge ancora tra i boschi di alti ed onnipresenti eucalipti. Si passa San Anton, Amenal, Cimadevila e San Paio, alla cui sinistra s ’intravede il modernissimo aeroporto. Siamo a Labacolla, un tempo i Pellegrini si lavavano nelle acque del Rio Labacolla per poi presentarsi alla tomba dell ’Apostolo nel migliore stato possibile: era un rito di purificazione.
Si attraversa un ’ampia area verde fino al Monte do Gozo (o Mon Xoi in galego), Monte della Gioia, è meglio godersi l ’ombra e la pace di questi boschi perchè appena s ’inizia a scendere dal monte si cammina sull ’asfalto della periferia.
Fermatevi un attimo anche nella Capilla de San Marcos, prima di scendere dal monte: anche questa chiesetta è parte integrante del Camino., Si passa San Pedro, la Puerta del Camino, le viuzze strette e piene di vita che escludono la vista sulla città, la Via Sacra, Calle de Azabacheria ed ecco, finalmente, Plaza del Obradoiro .... la Cattedrale .... solo 33 gradini ci separano dal Portico della Gloria.
Albergue
a Monte do Gozo l ’enorme albergue della Xunta è all ’inizio della discesa verso Santiago , in posizione panoramica: ha 800 posti letto a castello, 8 in ogni camera, ottimi servizi ma senza cucina, tel. 981.558942, è gratuito. Ha l ’inconveniente di essere piuttosto lontano dal centro, anche se c ’è un regolare servizio di autobus.
a Santiago de Compostela l ’albergue Seminario Menor de Belvis è fuori del centro storico, ma ad una distanza ragionevole ancora nell ’antica periferia, in un enorme palazzo in Rua de Belvis, tel. 981.589200: ha 150 posti in letti singoli, in grandi camerate su diversi piani, buoni servizi ma senza cucina, vengono richiesti 5 €. Si può restare fino a 3 giorni purché si esca alle 10 del mattino, dopo la prima notte, e si rientri dopo le 11, ripetendo la procedura del giorno di arrivo , è quindi obbligatoria la presentazione della Credenziale o della Compostela.
Sono possibili molte altre soluzioni a prezzi abbordabili: chiedere all ’Oficina de Acogida al Peregrino, tel. 981.562419 e 981.566577, in Rua do Vilar 1, aperto dalle 9 alle 21. Oppure all ’Informacion Turistica, tel. 981.555129, in Rua do Vilar 63, od in Plaza de Galicia, Tel. 981.573990.
km
alt. s.l.m.
tempi di percorrenza
località
note
parz.
progr.
0
0
290
0:00
Arca
10
10
310
2:15
San Paio, Labacolla
villaggi che punteggiano il Camino ma che hanno perso ogni segno del passato: da San Paio a Labacolla si percorre l ’ultimo tratto di sentiero, d ’ora in poi sarà sempre e solo asfalto. Un po ’ fuori del Camino, alla periferia occidentale di Labacolla, c ’è la bella Capilla de San Roque. Per il resto è tutta attività turistico/commerciale.
5
15
350
1:45
Monte do Gozo
da qui si dovrebbero vedere i pinnacoli della cattedrale di Santiago. La collina è però caratterizzata dal discusso monumento a ricordo della visita di Giovanni Paolo II, mentre poco oltre sorgono il mega-albergue, il Palazzo dei Congressi, l ’Università fortuna che Santiago è tutta un ’altra faccenda !
5
20
260
1:10
Santiago de Compostela
Il centro storico, Plaza Obradorio, la Cattedrale, il Portico de la Gloria.
Si vive il proprio personale incontro con San Giacomo.
Chi se ne sta in silenzio, un po ’ attonito, quasi smarrito dopo aver toccato la meta, senza sapere cosa fare. Chi cede alla tensione e piange in silenzio, o abbraccia qualche compagno di cammino. Chi fa festa, canta, balla. Chi entra in cattedrale, prega, compie i riti tradizionali.
E poi, per tutti, la messa per i pellegrini, l ’oscillare del Botafumeiro, l ’abbraccio alla statua del Santo.
E ’ finito il cammino, questo cammino. Non è ancora ora di bilanci: quelli si faranno in seguito.
Per ora quello che vale è la gioia di avercela fatta, la consapevolezza che oggi si è compiuta un ’esperienza importante per la vita.