Dal 5 maggio 2009 è in distribuzione nelle librerie la nuova guida del Cammino del Nord, che ho scritto assieme a Federico Lepore a seguito di rilevamenti effettuati nell ’agosto 2008. Ho inoltre aggiornato la guida con le variazioni intervenute nei mesi successivi.
La guida è pubblicata da "Terre di Mezzo - collana "Percorsi" ed ha il costo di € 18.
Oltre che nelle librerie, potrà essere richiesta sul sito dell ’editore, alla pagina http://libri.specialeterre.it/libri/collana/0/libro/212/A-Santiago-lungo-il-Cammino-del-Nord Potrà anche essere richiesta al sottoscritto, utilizzando la procedura descritta nel documento allegato.
Ho predisposto inoltre una pagina contenente rettifiche e le modifiche al percorso ed agli albergues intervenute dopo la pubblicazione.
ATTENZIONE !!!!
Le informazioni riportate in questa sezione si riferiscono ancora al cammino percorso nel 2003 e sono quindi in parte superate: il tracciato in alcuni punti è stato modificato e molti nuovi albergue per pellegrini sono stati attivati.
In attesa di provvedere all ’aggiornamento ho quindi ritenuto opportuno ritirarle.
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IL CAMINO DEL NORTE o DE LA COSTA
PREMESSA
Ho percorso questo cammino nel 2003. Sono partito il 15 maggio e sono dovuto tornare indietro per problemi alle gambe dopo aver percorso 400 km in 12 giorni. Sono ripartito il 21 agosto arrivando a Santiago il 4 settembre. Ho proseguito immediatamente il cammino sino a Finisterre, dove sono arrivato il 6 settembre.
La descrizione del percorso risente, in qualche modo, dei diversi periodi nei quali ho fatto il cammino.
CENNI GENERALI
Il cammino della Costa è stato il primo ad essere praticato, perché le navi provenienti dal nord Europa attraccavano facilmente nei porti della costa nord della Spagna. Inoltre, nei primi secoli successivi alla scoperta della tomba di San Giacomo, questo percorso si svolgeva per intero in territori controllati dai re e principi cristiani, al riparo quindi dai mori che occupavano gran parte della Spagna. Nei secoli successivi, con la conquista di territori, la Spagna controllata dai cristiani si estese verso sud, e quindi i pellegrini preferirono utilizzare il percorso Roncesvalles / Pamplona / Burgos / Leòn (il Camino Francés), che presentava una migliore viabilità ed era considerato più comodo.
CENNI GEOGRAFICI E GEOMORFOLOGICI
Il cammino attraversa le province del nord: Euskadi (Paìs Vasco), Cantabria, Asturias e Galicia. Ha inizio a Irùn (frontiera franco/spagnola); il suo percorso segue, a grandi linee, il profilo della costa con alcune deviazioni verso l ’interno. Giunti in Galizia il percorso vira decisamente verso sud-ovest in direzione di Santiago, passando dalla parte centrale della Galicia. Le pianure sono praticamente assenti; la fascia costiera è costituita da colline che precipitano in mare; grandi spiagge si trovano in corrispondenza con le foci dei fiumi. Sin dal primo giorno di cammino si incontrano le "rias", profonde insenature un tempo sedi di valli poi sommerse. Le rias sono molto numerose in Galicia ma se ne trovano anche nelle altre regioni della costa.
All ’interno la Cordillera Cantabrica prosegue la Catena dei Pirenei e crea una barriera tra la costa e l ’interno della Spagna. Il clima risente dell ’Atlantico: si hanno mediamente molti giorni di pioggia, temperatura fresca, tempo variabile, vento sempre presente. Si incontrano vasti territori coperti di boschi, poca parte dedicata all ’agricoltura, grandi estensioni di pascoli. Il paesaggio in generale fa pensare di trovarsi in territori alpini, lontano quindi dall ’immagine che solitamente si ha della Spagna.
L ’ACCOGLIENZA
Chi affronta questo cammino dopo aver percorso il Camino Francés trova una realtà molto diversa, soprattutto nella prima parte. Ci sono molti meno albergue per pellegrini.
Nella regione basca non ci sono veri e propri albergue: si può trovare accoglienza solo presso il Monastero di Zenarrutza. Diversamente ci si appoggia agli ostelli delle Gioventù (Albergue Juvenìl) o ad alloggi privati. In Cantabria si trova qualche albergue, ma alcune zone sono scoperte. La situazione migliora notevolmente in Asturias e in Galicia, dove esiste una rete di albergue realizzata e mantenuta dai governi regionali.
L ’ACCOGLIENZA
Chi affronta questo cammino dopo aver percorso il Camino Francés trova una realtà molto diversa, soprattutto nella prima parte. Ci sono molti meno albergue per pellegrini.
Nella regione basca non ci sono veri e propri albergue: si può trovare accoglienza solo presso il Monastero di Zenarrutza. Diversamente ci si appoggia agli ostelli delle Gioventù (Albergue Juvenìl) o ad alloggi privati. In Cantabria si trova qualche albergue, ma alcune zone sono scoperte. La situazione migliora notevolmente in Asturias e in Galicia, dove esiste una rete di albergue realizzata e mantenuta dai governi regionali.
A fondo pagina si può scaricare l ’elenco aggiornato ad inizio 2008 degli albergues del Camino del Norte, predispsto dall ’amico pellegrino Flavio Vandoni.
I PELLEGRINI
Ho incontrato pochi pellegrini: in parte dipendeva dal periodo ma, scorrendo i registri di presenza negli albergue, ho visto che anche a luglio e nella prima metà di agosto (il periodo più affollato) il numero di pellegrini non era elevato, tranne durante il passaggio di qualche numerosa comitiva. Non trovare folla è sicuramente positivo, ma stare da soli negli albergue è un ’esperienza abbastanza deprimente: non dimentichiamo che i rapporti e le amicizie tra pellegrini costituiscono una delle esperienze più esaltanti del cammino.
LE FRECCE
Il cammino è a tratti ben segnalato, ma in alcuni territori le frecce spariscono; in altri ancora le frecce gialle mandano su percorsi illogici, ideati solo per portare i pellegrini fuori dalle strade carrozzabili, ma allungano molto la strada. Manca, evidentemente, un coordinamento delle attività di segnalazione del cammino. In terzo luogo buona parte del percorso si svolge su strada asfaltata; sono strade talora poco trafficate, ma in altri casi si incontra traffico.
Ne consegue che occorre avere a disposizione cartine abbastanza dettagliate e una descrizione del cammino il più possibile precisa, per evitare al massimo errori di percorso. Occorre inoltre fare sempre attenzione agli incroci, verificando sempre la presenza di frecce gialle.
IL TRACCIATO
Occorre tenere conto che il cammino si svolge parallelo, e più volte si incrocia, con la carretera nacional n. 634 e con questa presenza ingombrante deve fare i conti. In questi ultimi anni è stata realizzata anche l ’autostrada Cantabrica, che corre più o meno parallela alla costa e alla carretera nacional, e anch ’essa ha interrotto in più punti il vecchio tracciato del cammino.
La tortuosità artificiosa di taluni percorsi fa sì che il camino del Norte risulti quindi più lungo di quello Francés di almeno 50 km. Pur non essendoci grandi pendenze si cammina spesso in saliscendi continui che rendono duri anche i percorsi apparentemente facili.
CONCLUSIONI
Tutto questo contribuisce a rendere questo cammino più "duro" dell ’altro, specie nella prima parte, sia per la maggiore lunghezza, sia per i saliscendi continui, sia per le condizioni "psicologiche" del camminare consultando continuamente la carta, chiedendo continuamente informazioni, cercando quasi ogni giorno un posto per dormire, ed infine per la solitudine che si incontra. La mancanza di una guida completa è un altro inconveniente non da poco: le informazioni che fornisco in questo sito costituiscono un aiuto ma non possono essere certo esaustive, specie per l ’assenza di una sezione cartografica.
La carenza di albergue e il numero ridotto di pellegrini che si incontrano, uniti alle minori tracce storiche del cammino rende questo percorso meno suggestivo, meno "spirituale" dell ’altro; i paesaggi incontrati sono, d ’altra parte, di grande varietà e bellezza.
Non voglio dissuadere nessuno dal percorrere questo cammino, anzi; invito solo a considerarne le caratteristiche peculiari; consiglio infine di farlo in compagnia.
BIBLIOGRAFIA
Ci sono però due ottime guide, una in Spagnolo ed una in inglese. Sono entrambe acquistabili collegandosi ai rispettivi siti e compilando il form proposto.
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